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lunedì 29 dicembre 2014

Sartù di riso

Cari compagni di avventura,
come stanno andando le vostre feste?
Io, tanto per cambiare, non la smetto di mangiare...credo che a gennaio altro che dieta: mi dovrò mettere a pane e acqua per almeno un mesetto hahahahahahah
Comunque, giusto per rimanere in tema di feste e cibi delle feste, oggi vi propongo un piatto che secondo me può essere un bel primo per il cenone dell'ultimo dell'anno che si appresta ad arrivare. Si tratta del sartù di riso, tipico piatto napoletano, che come ha detto un amico altro non è che un arancino gigante :D infatti si tratta di un timballo di riso ripieno...non si può spiegare, va solo mangiato!
Vi consiglio solo due accorgimenti: utilizzare una teglia a ciambella che abbia l'anello removibile, così il timballo sarà più facile da sformare; non farcitelo troppo altrimenti si romperà nel girarlo. Io, infatti, non ho usato proprio tutte le polpettine di ceci, per dire, e di peperoni ne ho messi pochi.




Ingredienti per una teglia a ciambella da 24cm:
450g riso integrale bio
750ml passata di pomodoro
2 carote
1 cipolla dorata
1 scatola di piselli
½ scatola di ceci
peperoni grigliati sott'olio
pangrattato
olio evo
sale

Procedimento:
preparare la salsa di pomodoro, facendo soffriggere la cipolla e poi le carote tagliate a pezzettini piccoli. Aggiungere i piselli, lasciandone da parte un po' per il ripieno, e poi la passata e cuocere per circa un'oretta, finché non si restringe. Salare.
Nel frattempo preparare il riso. Personalmente preferisco cuocerlo in modo che man mano assorba tutta l'acqua di cottura, quindi senza scolarlo.
Preparare le polpettine di ceci frullando questi ultimi con un po' di acqua (o volendo anche del latte di soia al naturale, se lo si ha). Salare, pepare, speziare a piacere e aggiungere tanto pangrattato quanto basta per ottenere un impasto morbido, ma non molle. Formare delle polpettine piccole e passarle in padella con un filo d'olio per qualche minuto.
Quando il riso è pronto, va condito con il pomodoro, lasciando da parte una tazza di quest'ultimo che servirà per la presentazione e come accompagnamento delle singole fette. Poi si fa intiepidire ben bene: non deve essere caldo, altrimenti non si riesce a mettere in forma nella teglia!
A questo punto, con il riso intiepidito, si procede all'assemblaggio: oliare e cospargere di pangrattato la teglia. Mettere il riso e, con la mano, farlo attaccare alle pareti creando un incavo nel mezzo che servirà per metterci il ripieno. 







Farcire con peperoni tagliati a pezzettini, polpettine di ceci, piselli 



e chiudere con dell'altro riso. Spennellare con un po' di olio e cospargere la superficie con altro pangrattato.



Cuocere in forno a 220° per circa 30 minuti. Lasciar intiepidire (altrimenti si spatascia tutto e addio sartù :D ). Sformare e capovolgere. Riempire il buco con la salsa che abbiamo messo da parte (riscaldandola ovviamente) che andrà servita con la fetta succulenta di sartù.



lunedì 1 dicembre 2014

Sformato di tagliatelle in crosta di melanzane

Certo...certo...lo so benissimo che le melanzane non sono più di stagione e che sarei da sgridare sonoramente, ma non dimenticate che ho sempre un marito che avanza richieste ed è doveroso, talvolta, accoglierle :D
A mia discolpa, devo dire che non acquisto mai verdure provenienti da altri paesi che non siano l'Italia, quindi mi sento un po' meno colpevole!
Comunque questo piatto rappresenta la veganizzazione della mattonella di tagliatelle che preparava la mia nonna paterna: quella lì era avvolta nel prosciutto cotto e condita con un tripudio di colesterolo (mozzarella, besciamella e burro). Siccome noi qui il maialino, la mucca e il vitellino vogliamo vederli liberi e felici, ma non vogliamo rinunciare ad un piatto bello da vedere e buonissimo da mangiare, ci siamo ingegnati!




Ingredienti (teglia rettangolare piccola):
250g tagliatelle di farro
1 melanzana grande
600ml latte di soia al naturale
50ml olio evo
50g farina tipo "00"
sale
noce moscata
pangrattato
olio per friggere 

Procedimento:
lavare e spuntare la melanzana. Tagliarla a fette sottili nel senso della lunghezza e friggerle in olio caldo. 
Preparare la besciamella: riscaldare leggermente l'olio; spegnere e aggiungere la farina. Mescolare per creare la roux (la cremina, base della salsa). Versare a filo il latte, amalgamandolo ed evitando la formazione di grumi. Rimettere sul fuoco, aggiungere sale e noce moscata e mescolare finché la salsa non si sarà addensata (non deve essere densa, altrimenti si asciuga troppo in cottura).
Cuocere le tagliatelle.
Rivestire la teglia, precedentemente unta di olio e cosparsa di pangrattato, con le fettine di melanzane, avendo cura di sovrapporle bene le une sulle altre e non lasciare spazi aperti.
Condire le tagliatelle con la besciamella e aggiungere un filo d'olio per girarle più agevolmente.
Versare le tagliatelle nella teglia rivestita di melanzane, facendo attenzione a non fare movmenti bruschi che possano spostare le fettine di malanzana.
Coprire con un foglio di carta alluminio e cuocere in forno a 220° per circa 20 minuti.
Una volta fuori dal forno, rimuovere il foglio di alluminio e dopo una decina di minuti, capovolgere lo sformato sul piatto da portata. Lasciar intiepidire (più riposa, meglio è) prima di servire.


giovedì 27 novembre 2014

Lasagne di verdure

Be', quando si dice "lasagne" si dice "goduria"...questo è poco, ma sicuro!
Era da tempo che volevo fare delle lasagne diverse dal solito (queste, per intenderci), ma mio marito si ostinava a non volermi concedere la "sperimentazione" (lui non concepisce delle lasagne di verdure, nonostante sia vegetariano eh!). Alla fine l'ho avuta vinta io...ovviamente promettendogli di preparagli un'alra cosa che mi chiede da tempo e che presto vedrete sul blog :D diciamo che si è trattato di un do ut des abbastanza equo, anche perché ci andrò bene io anche con la pietanza che gli ho promesso!



Ingredienti:
lasagne di semola 
300g di melanzane
1 zucchina grande 
3 patate piccole
1/2 porro
3 carote piccole
formaggio vegetale grattugiato (facoltativo)
700ml passata di pomodoro
mix per soffritto surgelato (sedano, carota, cipolla)
olio evo
sale

per la besciamella:
500ml latte di soia al naturale 
40ml olio evo
40g farina "00"
sale
noce moscata

Procedimento:
cominciare con la preparazione del sugo di pomodoro facendo soffriggere il mix surgelato in un po' di olio evo. Dopo alcuni minuti, aggiungere la passata di pomodoro e fa cuocere a fiamma media per circa 45 minuti (non deve restingere troppo).
Passare alle verdure: tagliare a dadini le melanzane e le patate e cominciare a cuocerle in padella con un olio evo e con il coperchio. Dopo una decina di minuti aggiungere le zucchine tagliare a dadini, poi le carote e infine il porro. In tutto le verdure cuoceranno circa mezz'ora, ma controllatene la cottura. Il coperchio va tolto gli ultimi 10 minuti. Salare.
Preparare la besciamella: riscaldare leggermente l'olio (impiega qualche secondo, attenzione, altrimenti brucia). Spegnere la fiamma e versare la farina. Mescolare creando la roux e poi, a filo, versare il latte amalgamandolo alla cremina senza formare grumi. Accendere di nuovo la fiamma e mescolare finché non comincia ad addensarsi. Salare e aggiungere noce moscata. Anche la besciamella dovrà essere leggermente liquida, perché insieme al sugo farà sì che le lasagne si cuociano.
E' il momento di assemblare: in una teglia, versare un po' di sugo e cominciare con l'alternanza degli strati. Mettere le lasagne, poi sugo e besciamella, poi verdure, formaggio grattugiato se l'avete (io per caso lo avevo in frigo e l'ho usato). Si ricomincia con le lasagne e così via fino ad esaurimento degli ingredienti. Si finisce con uno strato di sugo e besciamella in superficie.
Coprire con un foglio di carta alluminio e infornare a 220° per circa 40 minuti. La carta alluminio va tolta gli ultimi 15 minuti per fare la crosticina. Io controllo sempre la cottura infilzando le lasagne con una forchetta.
Lasciar raffreddare prima di servire (personalmente preparo le lasagne almeno un'ora prima di servirle, perché le preferisco più compatte).



lunedì 24 novembre 2014

Flan di cavolo nero

Il cavolo nero a noi piace molto e in questo periodo ne stiamo facendo letteralmente incetta! Ieri, però, volevo prepararlo in modo particolare, ma senza stravolgerne il sapore che trovo magnifico.
Così ho trovato un modo davvero facile e carino, con cui presentarlo come contorno o, volendo, come secondo piatto.
Siccome non avevo il latte di soia a portata di frigo, ho utilizzato la besciamella Valsoia che avevo comprato qualche spesa fa. Se voleste farla voi, basterà seguire la semplicissima ricetta che trovate qui. La salsa dovrà essere bella densa.



Ingredienti per 3 flan:
400g cavolo nero
1 confezione besciamella condisoia Valsoia
sale
pepe
aglio disidratato
pangrattato
olio evo

Procedimento:
pulire il cavolo nero, eliminando le coste che sono troppo dure. Lavarlo e lessarlo per una decina di minuti. Scolare e strizzare benissimo (non dovrà rilasciare l'acqua). 
In una terrina, condirlo con sale, pepe e aglio; aggiungere la besciamella, un paio di cucchiai di pangrattato e mescolare bene.
Ungere dei pirottini (io utilizzo quelli di alluminio della Cuki) con olio evo e spolverarli di pangrattato in modo che esso aderisca alle pareti del pirottino. Versare un cucchiaio di composto di cavolo nero, appiattire col retro del cucchiaio e cospargere con un altro po' di pangrattato.
In forno a 220° per circa 15 minuti.
Lasciar intiepidire prima di servire.

venerdì 19 settembre 2014

Moussaka 100% vegetale!

Parecchi anni fa sono stata in Grecia con la mia famiglia. Eravamo sul traghetto e, pur avendo il camper, mia madre non poteva preparare la cena perché era vietato utilizzare il gas. Così comprammo la moussaka presso il ristorante situato a bordo. E' stato l'unico vero piatto greco, insieme alla salsa di melanzane, che abbia mai apprezzato. Ma c'è la carne di agnello e oggi non solo non la mangerei più, ma mi pento anche di averla mangiata in passato...ma vabbè, questo è un altro discorso...
Qualche giorno fa mi sono trovata all'ipercoop e ho trovato il macinato vegetale...subito nella mia testolina si è accesa la lampadina: e moussaka sia!
Nella mia versione, le patate le ho cotte in forno e non fritte, perché essendoci già le melanzane fritte non ho voluto appesantirla.

Per chi avesse difficoltà a trovare il macinato, può sostituirlo semplicemente con il tritatino di soia, che è di più facile reperibilità.

ps: queste dosi sono giuste per una teglia rettangolare 15x20, quindi giusta giusta per due che fanno un gran bis o per quattro.





Ingredienti:
2 patate grandi
1 melanzana grande
250g macinato 100% vegetale (io ho usato quello della sojasun)
400ml passata di pomodoro
450ml latte di soia al naturale (io uso sojasun)
40gr farina 00
40ml olio evo
olio di arachidi per friggere
pepe
noce moscata
sale

Procedimento:
lavare e sbucciare le patate. Tagliarle molto sottilmente e cuocerle in forno (disposte su di una teglia in maniera abbastanza ampia cercando di evitare di sovrapporle) a 220° per circa 30 minuti.
Lavare la melanzana, togliere le estremità e tagliarla per il senso della lunghezza in fettine abbastanza sottili. Friggerle in abbondante olio di arachidi fino a doratura.
In una padella, scaldare un filo di olio e aggiungere il macinato. Saltarlo per qualche minuto e aggiungere la passata di pomodoro. Abbassare la fiamma, lasciandola dolce, e far cuocere per 15-20 minuti. Aggiustare di sale e pepe.
Preparare la besciamella riscaldando l'olio. Spegnere sotto la pentola e aggiungere la farina, formando la roux (cremina di base) ed evitando i grumi. Aggiungere il latte a filo, amalgamare bene e riaccendere sotto la pentola. Aggiustare di sale e noce moscata e mescolare finché la salsa non si sarà addensata.
A questo punto tutto è pronto per essere assemblato: spennelare la teglia con un po' di olio. Disporre le patate una di fianco all'altra, cercando di non lasciare spazi. Salare.
Fare ora un primo strato di melanzane. Versare il macinato al pomodoro e livellarlo per bene. Disporre un altro strato di melanzane. Ricoprire con la besciamella.
In forno a 220° per circa 30 minuti, o comunque finché sulla superficie non si forma una bella crosticina dorata.

lunedì 25 agosto 2014

Frittatine di spaghetti

Quando vivevo a Napoli e non ero ancora vegan, andavo matta per un prodotto tipico delle friggitorie del centro storico: le frittatine di spaghetti. Io e mio marito (allora fidanzato) facevamo spesso tappa da Di Matteo ai Tribunali per divorarne una. 
Ci sono un'infinità di cose che non mi mancano affatto della vecchia alimentazione e che, anzi, sono ben felice di aver abbandonato; ma la frittatina rientrava tra quei desideri da veganizzare che conservo e a cui talvolta dò ascolto. Finalmente ci sono riuscita! Certo, non è una pietanza da poter mangiare spesso, ma come dicevano i latini "semel in anno licet insanire".
E allora insaniamoci per bene :D
Il procedimento, vi avviso, è lunghetto ma davvero semplice. Bisogna solo avere la pazienza di aspettare i tempi giusti, altrimenti si rischia il disastro. 



 
Ingredienti:
250g spaghetti
140g piselli (peso sgocciolato)
2 fettine di seitan grandi
40ml olio evo
40g farina 00
400ml latte di soia al naturale (quindi NON zuccherato)
formaggio vegusto no-muh delicato (facoltativo)
sale
noce moscata

per l'impanatura:
300g farina 00
acqua fresca
pangrattato

Procedimento:
Preparare la besciamella riscaldando un po' l'olio. Spegnere e aggiungere la farina, formando la roux. Aggiungere a filo il latte e mescolare in modo da non formare grumi. Accendere di nuovo sotto la pentola, aggiungere sale e noce moscata e mescolare finché la besciamella non si sarà addensata. Tenete in considerazione che una volta spenta la fiamma continuerà ad addensarsi un pochettino, per cui spegnete un attimo prima.
Mettere a bollire l'acqua per la pasta e una volta pronta versare gli spaghetti precedentemente spezzati (ma non in pezzi piccoli, eh!), aggiungere il sale e cuocere al dente.
Nel frattempo, in un pentolino scaldare un filo d'olio e aggiungere piselli (sgocciolati) e seitan a dadini e far insaporire.
Scolare gli spaghetti e versarli in un recipiente abbastanza capiente in cui poter girare tutto senza spargerlo per la cucina :D Aggiungere un filo d'olio, piselli e seitan, vegformaggio grattuggiato (se lo avete, altrimenti fa nulla) e mescolare. Aggiungere la besciamella e mescolare ancora.
Versare il composto in una teglia che sia abbastanza piccola da creare uno strato di almeno 2-3cm, altrimenti le frittatine saranno troppo sottili e si romperanno. Quella che ho usato io è rettangolare e misura 25x18.
Adagiate bene il composto, schiacciandolo in modo che sia tutto bello compatto.


Lasciare in frigo per almeno 6 ore.
Trascorso il tempo necessario, preparare una pastella con farina e acqua quanto basta per creare un composto denso, ma leggermente fluido. Deve avere, in sostanza, un po' la consistenza dello yogurt per intenderci. In un altro contenitore preparare il pangrattato.
Tagliare la pasta in piccole forme rettangolari, passarla nella pastella aiutandosi con una forchetta (non deve stare troppo, deve essere solo un passaggio, altrimenti la pastella si "infila" nella frittatina e scompone tutto!) e poi, ancora, passarla nel pangrattato.
Proseguire così per tutte le altre. Adagiarle su un vassoio foderato con della carta alluminio e metterle in frigo per almeno 3 ore (io le ho tenute tutta la notte).
Riprendere le frittatine, ripassarle nel pangrattato e friggerle in abbondante olio di arachidi (vi consiglio di usare una pentola stetta e lunga in modo che l'olio ricopra completamente le frittatine, da cuocere una per volta).


Servire ancora calde (ma anche "riposate" hanno il loro bel perché!).

lunedì 18 agosto 2014

Peperoni ripieni (versione 2.0)

Tempo fa ho fatto la mia prima versione vegan dei peperoni 'mbuttunati, ovvero come vengono chiamati a Napoli i peperini ripieni. La ricetta era questa qui --> link. Stavolta, però, ne ho fatta una nuova versione, ugualmente ottima, ma sicuramente più leggera visto che non c'è il seitan. 




Ingredienti:
2 peperoni (uno grande e uno piccolo)
400g melanzane
3 patate medie
pomodori secchi
olio evo
sale

Procedimento:
lavare e tagliare a dadini le melanzane. Friggerle in olio evo. Una volta cotte, tritarle con l'aiuto di un piccolo robot apposito o con un minipimer.
Cuocere al vapore le patate (o lesse se non si ha la vaporiera) e schiacciarle in purea.
Lavare i peperoni e tagliarli a metà longitudinalmente. Eliminare i semini e le parti bianche.
Tagliare i pomodori secchi a pezzettini. 
A questo punto, assemblare il ripieno unendo le puree di melanzane e patate, i pomodori e un pizzico di sale.
Riempire i peperoni e infornare a 220° (dipende dal forno, il mio è lentino) per 1h30m.

Io ho aggiunto in superficie del pangrattato che ho poi spennellato con un po' di olio verso metà cottura. Ma per chi è celiaco ovviamente non va bene e quindi si può tranquillamente omettere o sostituire con pangrattato senza glutine.

venerdì 27 giugno 2014

Riso in barca!

Ed eccomi ritornata, dopo una lunga assenza.
Sono accadute cose spiacevoli che mi hanno tenuta lontana dal blog, ma ora pian piano voglio ritornare bella carica come un tempo.
E quindi, siccome è iniziata l'estate, anche il riso ha scelto di farsi una bella gitarella in barca...di melanzane! :D
Questo piatto è semplice, ma bello a vedersi. Vabbè, che sia buono è inutile sottolinearlo :D




Ingredienti per 2 persone:
1 melanzana
120gr riso integrale bio
soffritto surgelato (sedano, carota, cipolla) oppure 1 cipolla dorata
1 cucchiaino brodo granulare vegetale
curry
prezzemolo
pepe
olio evo

Procedimento:
lavare e spuntare la melanzana. Tagliarla a metà longitudinalmente, praticare delle incisioni nella parte interna (quella bianca, per intenderci) e disporle "a pancia in giù" su una teglia da forno.
Infornare a 220° per circa 20-30 minuti.
Cuocere il riso facendo in modo che l'acqua si assorba nel corso della cottura (quindi verrà cotto come un risotto). Aggiungere il brodo granulare e, verso fine cottura, il curry. 
Nel frattempo (il riso solitamente cuoce in 35-40 minuti), scavare le due metà della melanzana ricavando tutta la polpa. Tagliarla a pezzettini. Far scaldare in padella un filo d'olio e il soffritto o la cipolla; aggiungere i dadini di melanzana e far insaporire. Aggiungere una spolverata di prezzemolo.
Quando il riso sarà pronto (cioè quando sarà QUASI del tutto asciutto), versare in padella e farlo insaporire con il soffritto di polpa di melanzana.
A questo punto si può passare al riempimento delle calotte di melanzana. Ancora una spolverata di prezzemolo e poi in forno a 220° per circa 15 minuti.
Se si gradisce, a fine cottura si può versare su ogni melanzana un filino di olio evo.

venerdì 14 marzo 2014

Strudelini di broccolo romanesco

Questa è un'idea davvero sfiziosa per mangiare le verdure in maniera diversa, ma sempre salutare. E' molto carina per un antipasto, secondo me, ma va benissimo anche come secondo.




Ingredienti:
200gr farina tipo "00" bio
3 cucchiai olio evo
100 ml acqua
sale
1 broccolo romanesco
peperoncino
aglio disidratato

Procedimento:
preparare la sfoglia unendo dapprima farina, sale e olio. Aggiungere a filo l'acqua e impastare. Se necessario aggiungere altra acqua. Bisogna ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Lasciar riposare.
Preparare il broccolo: tagliare le cimette e lavarle. In una padella riscaldare un filo d'olio, l'aglio e il peperoncino. Aggiungere il broccolo e un po' di acqua. Abbassare la fiamma e coprire, lasciando cuocere finché il broccolo non si schiaccerà sotto la pressione di una forchetta. Potrebbe essere necessario aggiungere un po' d'acqua durante la cottura.
Prendere una pallina di impasto, stenderla sottilmente, riempirla con il broccolo e chiudere lo strudel piegando prima i bordi laterali e poi quelli superiore ed inferiore. Adagiarlo su una teglia da forno e praticare i classici tagli superiori. Procedere così per gli altri (a me ne sono usciti 3 belli grandi). Spennellare con olio evo e infornare a 220° per circa 30 minuti.


martedì 11 marzo 2014

Pasta brisè

Quanto sono buone le torte salate, le quiche, e compagnia bella? Rispondo io: da morire! Solo che la pasta sfoglia che si compra comunemente al supermercato è una bomba di calorie, fatta con olio di palma e quindi per niente salutare. Fare la pasta sfoglia in casa, però, diventa un tantinello complicato (almeno per me) e allora qual è la via di mezzo? La pasta brisè! 
E un impasto facilissimo e velocissimo da fare, è buono, è economico e sappiamo cosa ci mettiamo dentro. Serve altro per convincervi? No, non credo :)



Ingredienti:
300 gr farina tipo "00" bio
100 ml olio semi di mais
70 ml acqua fredda
sale

Procedimento:
unire farina e olio, ottenendo un impasto "sabbioso". Aggiungere il sale e poi, a filo, l'acqua che deve essere bella fredda.
Impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Se necessario, aggiungere altra acqua.
Lasciar riposare una mezz'oretta.
A questo punto la pasta è pronta per deliziarci con la preparazione che più desideriamo. Io ne ho fatto una pizza di scarole :)
Cottura: circa 30 minuti a 220° o, comunque, finché non assume un bel colore dorato.

martedì 25 febbraio 2014

Parmigiana di melanzane

Ci sono quei piatti che ti riportano indietro nel tempo, a quando non pensavi a nulla che non fosse il gioco, gli amici, i compiti, le interrogazioni, il diario. Spesso la memoria di una pietanza non è tanto legata al sapore, ma al ricordo che ti attiva in quell'angolino del cervello che, per fortuna, è rimasto nel passato. 
Per me la parmigiana di melanzane è uno di quei piatti: la mia mamma la cucinava divinamente, come tante altre cose, e per me non è mai esistita una parmigiana che la eguagliasse. Solo che la mia mamma la faceva con le melanzane indorate e fritte, ovvero passate prima nella farina e poi nell'uovo. Così, da quando sono vegana, non avevo mai pensato di farla. Mettiamoci pure che in casa mia l'odore di frittura impera per giorni e giorni ed è una cosa che odio!
Poi mio marito continuava a chiedermela, perché anche per lui era la parmigiana più buona che avesse mangiato. E alla fine ho ceduto...ehi no, non all'uovo! Ho ceduto alla non stagionalità delle melanzane e ho veganizzato la splendida parmigiana di mia madre, che anche in chiave vegan è buonissima! 
E mentre la mangiavo ripensavo alla mia mami e un sorriso mi è spuntato sulle labbra. 




Ingredienti:
500 gr circa di melanzane
700 ml passata di pomodoro bio
1 cipolla
200 gr fioretto di riso
farina tipo "00" bio
acqua
olio evo
olio semi di arachidi (per friggere)
sale

Procedimento:
per prima cosa preparare il sugo facendo soffriggere la cipolla in un filo d'olio. Quando è dorata, versare la passata e, a fiamma dolce, far cuocere per almeno un'oretta. Salare.
Nel frattempo cuocere le melanzane: preparare la pastella con una miscela di acqua e farina. Dovrà risultare liquida ma densa, somigliare alle uova insomma. Sbucciare le melanzane, tagliarle sottilmente, passare nella pastella e friggerle in olio bello caldo finché non siano dorate.
A questo punto si assembla il tutto: in una teglia, versare un po' di sugo di pomodoro, comporre uno strato di melanzane, aggiungere altro sugo, poi il fioretto di riso tagliato a cubetti, e ancora uno strato di melanzane. Continuare fino ad esaurimento degli ingredienti. 
Infornare a 220° per circa 30 minuti.  


lunedì 17 febbraio 2014

Frittata di pasta

Qualche settimana fa sono venuti a trovarci dei cari amici di mio marito e così ho dovuto preparare una cena improvvisata. Ho preparato il classicissimo spaghetto al pomodoro, che mette d'accordo tutti e, tra l'altro, mi piace da morire. Ho usato una conserva acquistata al supermercato, non essendo i pomodori di stagione. 
Comunque, come mio solito ho abbondato con le dosi e mi è rimasta un bel po' di pasta. Non mi andava di buttarla e allora, siccome mi serviva un pranzo da portare a lavoro il giorno seguente: TAC! Frittata di pasta! Mio padre la preparava spesso quando vivevo ancora giù (in famiglia è il mago delle frittate) e da quando sono vegana ovviamente non l'ho più mangiata. Ma poi mi sono detta: ma se provassi ad utilizzare la farina di ceci? E la prova è riuscita in pieno! :)
Una cosa importante è che la pasta sia bella riposata, quindi non sugosa, ma bella "attaccata".



Ingredienti: 
pasta avanzata (i miei spaghetti saranno stati all'incirca 200gr)
60 gr farina di ceci
180ml circa di acqua
olio evo

Procedimento:
preparare la pastella di ceci unendo a filo l'acqua alla farina, evitando la formazione di grumi (se lo usate, aggiungete del sale).
Aggiungere la pasta e mescolare in modo che la pastella si amalgami molto bene alla pasta. Riscaldare una padella con un filo d'olio e versare il composto di pasta e pastella di ceci. Distribuire bene nella padella, dando la forma della frittata e assicurandosi che la pastella si sia distribuita in maniera omogenea.
Lasciar cuocerecirca 15 minuti a fiamma media. Girare aiutandosi con un coperchio e far cuocere l'altro lato.

venerdì 6 dicembre 2013

Gateau di patate e miglio

Ecco un'altra ricetta semplice e buona con il mio amante: il miglio! :D Mio marito oramai lo sa ed è rassegnato all'idea che io lo tradisca.
L'idea di questo gateau mi è venuta pensando alla moussaka greca. Purtroppo non è periodo di melanzane e non ho potuto veganizzarla in toto, però già così mi sono sentita molto soddisfatta. Non appena arriverà l'estate ne farò la versione ufficiale! :D
Come sempre scusate la foto ma, ripeto, la sera nella mia cucina c'è poca luce :/


 
Ingredienti:
5 patate
150 gr miglio decorticato
25 gr farina tipo "00"
25 gr olio evo
250 ml latte soia naturale
sale
pepe nero
noce moscata
1c brodo vegetale granulare

Procedimento:
cuocere le patate al vapore (se usate la vaporiera da forno a microonde, 900w per 15-18 minuti). Lasciarle raffreddare e, nel frattempo, cuocere il miglio usando l'acqua giusta a far sì che alla fine della cottura rimanga asciutto (orientativamente, l'acqua sarà il doppio del volume del miglio per cui per le nostre quantità ci vorranno circa 300ml di acqua...io vado a occhio :D ). Quando l'acqua raggiunge il bollore, versare un cucchiaino di dado vegetale granulare e il miglio. Cuocere per circa 20 minuti.
Preparare la besciamella: riscaldare l'olio; spegnere, versare la farina e creare la roux (cremina) alla base della salsa. Versare a filo il latte, facendo sciogliere i grumi, e poi accendere di nuovo la fiamma, dolce, mescolando finché la salsa non si sarà addensata. Salare e aggiungere noce moscata.
Sbucciare le patate e tagliarle nel senso della lunghezza. Ungere una teglia (io ne ho usata una rettangolare del diametro di circa 24 cm), adagiare le patate una vicino all'altra e spolverarle con del pepe, versare il miglio appianandolo con un cucchiaio di legno e, infine, versare la besciamella. 
Infornare a 220° per circa 15 minuti. Servire il più tiepido possibile.

martedì 26 novembre 2013

Polpettone del maialino felice

Il perché del nome di questa ricetta è presto detto: l'aspetto di questo polpettone è spaventosamente simile al polpettone "crudele", tanto che quando l'ho visto mi ha fatto quasi impressione...però, poi, ho pensato che nessun maialino è stato sottratto a questa Terra per creare questa ricetta, e così mi è tornato il sorriso :)
Questo piatto è davvero buono, anche se a differenza delle mie altre ricette c'è un elenco un po' più lunghetto di ingredienti. Nulla di impegnativo e lungo, però, non temete!





Ingredienti:
120 gr lenticchie rosse
50 gr amaranto
100 gr miglio
2 c brodo vegetale granulare
2 patate medie
2-3 fette di pane "mollicoso"
4 C olio evo
latte vegetale qb
sale
pepe
aglio
origano

Procedimento:
cuocere le lenticchie, utilizzando una quantità di acqua che sia giusta a cuocerle insieme ai cereali che aggiungeremo dopo poco e che dovranno assorbirla tutta, tipo risotto. Aggiungere i due cucchiaini di brodo vegetale granulare quando l'acqua raggiunge il bollore. Verso metà cottura (le lenticchie cuociono in circa 40 minuti) aggiungere miglio e amaranto, che cuociono in circa 15-20 minuti (l'amaranto va precedentemente sciacquato).
Nel frattempo, cuocere a vapore le patate. Sbucciarle e schiacciarle con una forchetta riducendole in purea. Una volta cotto e raffreddato il misto di cereali e lenticchie, passarlo al mixer. Aggiungerlo alle patate e impastare. Aggiungere, ancora, le fette di pane ammollate in acqua e poi ben strizzate.
Se l'impasto dovesse risultare troppo compatto, aggiungere qualche cucchiaio di latte vegetale. Aggiungere ancora l'olio, il sale e le spezie. 
Prendere un foglio di carta forno, versarci sopra il composto e, con l'aiuto della carta, dargli la forma del polpettone. Lasciare in frigo a riposare per almeno mezz'ora/45 minuti. Srotolarlo, spolverare con altro origano e infornarlo a 220° per circa 20 minuti.


lunedì 25 novembre 2013

Rotolo di polenta con spinaci

Da napoletana atipica quale sono, ho sempre adorato la polenta. Tanto che quando ero ancora giù a Napoli la gente mi prendeva in giro e mi chiamava "polentona" (grande fantasia, tra l'altro). Ma sono sempre stata, appunto, atipica nella mia napoletanità e questo era solo l'ultimo dei modi per dimostrarlo :D
Per non fare la solita polenta di accompagnamento a qualcosa, però, stavolta ne ho fatto un bel rotolo farcito di spinaci: davvero buono e simpatico da vedere. Io ho usato quella integrale (buonissima) e che cuoce in maggior tempo rispetto a quella comunemente venduta nei supermercati (ovvero un'ora circa). Ci vuole un po' di più a prepararla, ma ne giova il sapore :)
Chiedo scusa per la foto venuta male, ma di sera non c'è tanta luce nella mia cucina e di conseguenza le foto vengono sempre con cromature bizzarre...



Ingredienti:
250 gr polenta integrale
1 l acqua
500 gr spinaci freschi
olio evo
peperoncino
aglio disidratato
sale

Procedimento:
innanzitutto, pulire e lavare gli spinaci. Successivamente, sbollentarli per circa 5 minuti in acqua; scolarli e strizzarli bene. Ripassarli in padella con poco olio, aglio e un peperoncino, per insaporirli.
Preparare la polenta: mettere a bollire 1 lt d'acqua. Quando raggiunge il bollore, salare e versare a pioggia la polenta. Mettere a fiamma bassa e mescolare frequentemente per circa un'ora. Se dovesse essere necessario, aggiungere altra acqua.
Una volta cotta la polenta, versarla su di un foglio di carta forno e stenderla lasciandola non troppo spessa (diciamo 1 cm circa); versare subito sopra gli spinaci e arrotolarla aiutandosi con la carta forno. Bisogna essere abbastanza veloci, altrimenti la polenta si raffredda e si rompe tutta. Una volta arrotolata tutta, aggiustarne la forma rendendola bella lunga e cilindrica. Lasciar riposare almeno una mezz'oretta. Rimuovere la carta forno, tagliare a fette abbastanza spesse e servire.

domenica 13 ottobre 2013

Tagliatelle con besciamella ai funghi

La pasta al forno ha sempre il suo bel perché e io la adoro oltre ogni limite umanamente possibile. E poi, quando ci sono delle cene, è quella cosa che ti fa risparmiare un sacco di pentolame da lavare a cena ultimata, quando tutti vanno via e tu sei lì a combattere contro le palpebre che scendono inesorabili! L'altro giorno ero al supermercato (una delle rare volte in cui ci metto piede :D ) e ho trovato delle tagliatelle di farro senza uova (la dicitura "senza uova" era in bella mostra sulla confezione *emozione*), per cui subito nella mia testa si è creata l'associazione tagliatelle = funghi = besciamella = pasta al forno *__* Così mi sono fiondata a comprare i funghi e poi a casa a preparare una vera prelibatezza, ma assolutamente semplice!



Ingredienti:
250 gr tagliatelle di farro
300 gr funghi champignon
500 ml latte di soia
50 gr farina 00
50 ml olio evo + olio per i funghi
sale

Procedimento:
preparare la besciamella scaldando in un pentolino l'olio (basta davvero pochissimo, non aspettate che esca il fumo altrimenti diventa tossico e va buttato). Spegnere e versare la farina, mescolando per formare la classica roux della besciamella. Formata la cremina, versare il latte a filo e mescolare con un cucchiaio di legno. Riaccendere la fiamma e mescolare continuamente finché la salsa non si sarà addensata. Aggiustare di sale e noce moscata (se si gradisce).
Cuocere i funghi (io ho comprato quelli già tagliati) in poco olio, a fiamma media e coprendoli, ma non completamente. Salare e far cuocere per circa 10-15 minuti (se espellono molta acqua togliere il coperchio per far sì che si asciughi altrimenti rimangono brodosi e lessi). A questo punto, nel bicchiere del frullatore ad immersione unire besciamella e funghi e frullarli.
Cuocere le tagliarelle al dente (finiranno la cottura in forno), scolare e aggiungere la besciamella ai funghi, lasciandone da parte un po' da aggiungere poi in superficie. Infornare a 220° per circa 15 minuti.

lunedì 26 agosto 2013

Veg-parmigiana di zucchine

Per farmi perdonare della mia latitanza di questi giorni, dovuta al fatto che ho solo turni di mattina e quindi mi diventa tutto più complicato, condivido con voi un piatto semplice e buonissimo: la parmigiana di zucchine. E' di una leggerezza magnifica, che ti fa spazzolare tutta la teglia senza avere rimorsi o sensi di colpa :)

Nota:
per la grigliatura delle zucchine non ho usato la piastra di ghisa, ma un piatto di argilla e pietra refrattaria. Il motivo è presto spiegato: informandomi ho saputo che la cottura sulla ghisa non è per niente salutare come si crede perché abbrustolisce le pietanze e quel carbone che ingurgitiamo contiene molte particelle tumorali. Con il piatto suddetto la cottura diventa un poco più lunga, ma si guadagna in salute!


Ingredienti:
4 zucchine grandi
1l passata di pomodoro bio
150 gr tofu al naturale
1/2 cipolla
1/2 cucchiaino di curry
olio evo
basilico
lievito alimentare
sale

Procedimento:
preparare la passata di pomodoro facendo soffriggere 1/2 cipolla in poco olio. Quando dorata versare la passata e lasciar cuocere almeno 45 min a fiamma bassa. Il sugo si deve restringere e non rimanere liquido. Salare e aggiungere, se si vuole, qualche foglia di basilico fresco spezzettata.
Tagliare le zucchine (non troppo sottili) e grigliarle.
Passare il tofu in un frullatore insieme a qualche cucchiaio di olio e 1/2 cucchiaino di curry.
Assemblaggio: versare un po' di sugo nella teglia e cominciare a posizionare le fette di zucchine una affianco all'altra. Versare altro sugo, poi una manciata di tofu al curry sbriciolato. Formare un altro strato di zucchine e ripetere l'operazione. Terminare con uno strato di zucchine cosparso di abbondante sugo e una spolverata di lievito alimentare.
Infornare a 220° per circa 30 minuti.
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